Donazione in Myanmar, orfanotrofio Sasana (ciò che abbiamo comprato)

da Viaggioltreillimite

2180 € una cifra davvero importante per il Myanmar, ma soprattutto per i piccoli bambini dell’orfanotrofio Sasana. La situazione igienica era pressoché scarsa. Come ogni giorno dopo la scuola i bambini andavano a giocare e a lavarsi  in un lago molto sporco accanto all’orfanotrofio, appoggiando per terra i loro indumenti e indossandoli senza asciugarsi. Le due signore che si occupavano della cura degli orfanelli lavavano le loro magliette e i loro pantaloncini un po’ in una piccola lavatrice (regalatagli in passato da due donatori) e un po’ nel lago e questa era una delle tante cause che portavano infezioni micotiche alla pelle.

 

Seguendo la lista  che avevo preparato in loco dei beni da comprare per i piccoli, mi ero recato con i miei due amici volontari in un mercato della cittadina di  Taunggyi vicino Inlake meta turistica di viaggiatori dove la vita scorre lenta sentendo la tradizione Birmana. Sono stati cinque giorni pieni all’insegna dello “Shopping” a tratti molto stancanti ma allo stesso tempo molto divertenti, come quando sono entrato in un negozio sportivo per comprare magliette da calcio e pantaloncini (espressamente richieste dai bambini) ho dovuto fare un video promozionale dello Store richiesto dal titolare per avere un po’ più di sconto sulla merce.

Le visite mediche, le due operazioni (dei bimbi)e le medicine acquistate sono state molto importanti per la cura e la prevenzione dei piccoli orfanelli. In un altro negozio ho acquistato una lavatrice (capienza 16 kg) per garantire un bucato fresco e pulito, 62 dentifrici,150 infradito (quelli che indossavano erano per la maggior parte rotte)105 asciugamani, 150 gel doccia,150 lenzuola e federe, 35 maglie da Monaco e infine 5 box  giganti per mettere all’interno i loro cambi.

La mattina del mio ultimo giorno in orfanotrofio Sasana ho controllato il saldo inerente le donazioni e mi ero reso conto di aver speso tutti i soldi che avevo raccolto. Panico totale perché c’era ancora molto da fare, eppure sapevo di aver fatto qualcosa di giusto e buono ma non bastava. Dopo un paio d’ore lo sconforto era svanito perché avevo ricevuto altri messaggi  da persone di Torino che volevano continuare ad aiutarmi e a fine giornata avevo raccolto altri 800 €. Non me l’aspettavo e quest’ulteriore gesto ha riempito il mio cuore di gioia facendomi capire che la strada che stavo percorrendo era quella giusta.

Il tempo a mia disposizione era finito e purtroppo non ho potuto continuare gli acquisti per via del raggiungimento massimo del limite della mia carta di credito. Ritornato a Torino ho devoluto l’intero importo all’associazione no profit Children do Matter. Nel pomeriggio ho consegnato ai bambini i doni acquistati, non volevo farlo, ma le volontarie mi hanno spiegato che secondo la filosofia Buddista bisogna sempre ringraziare e rispettare chi ti aiuta, questo è stato un ulteriore insegnamento che queste persone mi hanno potuto dare e io ne sarò sempre grato, custodendolo sempre nel mio cuore.

I bambini ad uno a uno mi hanno ringraziato per i regali ricevuti ,però forse questa volta non sono loro a dover ringraziare me ma io loro, perché mi hanno insegnato il vero valore di un sorriso, un sorriso fatto non per circostanza ma per affetto, quell’affetto così puro e sincero capace di scaldare qualsiasi cuore, perché nessuno può resistere al sorriso di un bambino, è un incantesimo fatto per cambiare il mondo.

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