5 Giorni a Pechino, cose da fare e vedere

da Viaggioltreillimite

Sono sempre stato affascinato dal punto di vista storico e misterioso della Cina, ma quel poco che conoscevo era grazie ai documentari visti in TV. In cuor mio sapevo che c’era di più da scoprire attraverso i miei occhi e che la Cina sarebbe diventata la mia prossima meta. Ho iniziato a fare delle ricerche su Google cercando alcune domande di cui volevo avere la risposta. Ma voi lo sapete che la Muraglia Cinese secondo una leggenda, non confermata, è l’unico monumento che si può vedere dalla luna? Ma soprattutto, sapevate che in Cina c’è in vigore il Great Firewall, un sistema di video sorveglianza della rete che blocca molti siti che noi usiamo tutti giorni da Google a Facebook a Gmail?

Ingresso alla Città Proibita
Ingresso alla Città Proibita

“Ecco io non lo sapevo!” E ora che sono documentato su queste domande più che importanti o quasi, vi racconterò com’ è andato il mio fantastico viaggio in Cina.   Pronti, partenza e via…

Dopo un lungo viaggio in aereo volando con Etihad Airways da Milano Malpensa al costo di 680 euro, arrivo finalmente all’ Airport Pek della Capitale di Beijing (Pechino), esco fuori dall’aeroporto e mi accorgo di fare fatica a respirare, con un forte male alla testa, ma non per la stanchezza ma  per via dello Smog. Lo sapevate che Pechino è la città più popolosa al mondo con un altissimo livello di Smog? E sapete perché? Perché le fabbriche cinesi sono alimentate ancora a carbone, uno dei sistemi energetici più inquinanti al mondo, in più i sistemi di riscaldamento e trasporto sono antiquati. Finalmente dopo cinquanta minuti di taxi al costo di 25 euro circa (175 yuan), 1 EURO = 7 YUAN, arrivo alla struttura da me prenotata, il Grand Hotel Inner Mongolia un bellissimo hotel forse un pò troppo per me, ma nonostante tutto era il meno caro e il più’ vicino dal centro con la metro davanti. Questa è stata una scelta strategica per cercare di risparmiare sui mezzi.(costo hotel per 5 giorni 180 euro)

Piazza Tienanmen
Piazza Tienanmen
Dentro la Città Proibita
Dentro la Città Proibita
Visita alla Città Proibita. patriottismo Cinese

Visitando Pechino ho notato che è una città piena di controlli, infatti mi sono sentito al sicuro fin da subito, anche tornando nel mio hotel in tarda serata non ho mai avuto il senso del pericolo. La Cina la consiglio anche a chi vuole viaggiare in solitaria che sia donna o uomo, fidatevi e non ve ne pentirete. Arrivo nella Piazza più importante della Capitale Piazza Tienanmen, dal 15 aprile al 4 giugno del 1989 quella piazza è stata forma di protesta da parte di studenti, intellettuali e operai contro l’oppressione del Governo cinese in tema di diritti umani e libertà di espressione,(fantastica la foto del ragazzo che si mette davanti al carro armato per bloccarlo), una foto che ha fatto il giro del mondo.

Purtroppo ancora oggi in Cina si sente ancora aria di dittatura e anche dopo i fatti del 1989 questa piazza, sebbene sia uno spazio pubblico, appartiene tutt’oggi alla dittatura del governo cinese con tanto di alza bandiera all’alba. Da un lato della piazza si trova il Mausoleo di Mao e di fronte il meraviglioso e impattante ingresso alla Città Proibita con la foto del leader che capeggia in alto. Ma voi lo sapete perché si chiama Città Proibita? Prende questo nome perché l’acceso fu severamente vietato ai cittadini comuni per circa 500 anni ed è il complesso museale più importante e ben conservato dell’intera Cina e fu residenza di due dinastie di imperatori Ming e Qing.

Un posto incantato con giardini e cortili in perfetto ordine, io la definirei una piccola città. Il costo d’ingresso è circa di 14 euro (100 yuan) avendo in dotazione una guida elettronica (non inclusa nel prezzo) con auricolari che passo per passo ti spiega il tutto in italiano.

La Città Proibita è molto affollata e passeggiando puoi trovare persone molto strane e simpatiche che con la loro follia rendono l’atmosfera ancora più magica. Ormai sera, prendo la metro con pochi centesimi di euro che mi porta al mio hotel. Non riesco a dormire, sarà l’emozione perché l’indomani sarei partito per la muraglia cinese, il sogno di una vita che vedevo irraggiungibile per via della distanza e per il costo. Provo a dormire, buona notte viaggiatori.

Sveglia presto, sono emozionato finalmente vedrò il monumento per eccellenza “sua Maestà la Grande Muraglia Cinese“. Faccio una colazione abbondante visto che il viaggio è lungo. Direzione Mutianyu che dista a 70 km a nord-est di Pechino. Ho preferito scegliere questo ingresso per la Grande Muraglia perché è meno mondana con un paesaggio mozzafiato rispetto alla consigliata e turistica Badaling. Si può salire in cabina o a piedi arrampicandosi su dei grossi gradini, naturalmente ho scelto la seconda opzione per entrare nello spirito di questa costruzione spettacolare per capire la fatica che hanno provato generazioni e generazioni di cinesi. In un’intera giornata ho percorso circa 25 km a piedi ma con il cuore in mano. Davanti ai miei occhi compare un Drago senza fine che gira in mezzo ai monti, mi fermo, m’incanto, l’uomo è riuscito in un’impresa unica e spettacolare, il battito del mio cuore accelera, mi sento strano, sono a tratti agitato, credo di essermi innamorato.

Lo sapevate che la Grande Muraglia Cinese della dinastia Ming è lunga 8851 km? C’è anche una storia d’amore legata alla Muraglia che racconta di due innamorati  che dopo 12 anni di matrimonio decisero di separarsi camminando dai due estremi opposti per poi incontrarsi dopo 90 giorni di cammino a metà strada, volevano capire quanto amore c’era ancora fra loro. Un atto del camminare che diventa altro, una meditazione, un modo per trasformarsi da coppia a unità, per caricarsi di nuove esperienze. I 90 giorni passarono e i due si i ritrovarono cambiati, modificati dal tempo, dal cammino, dalla distanza. Il loro amore non riuscì a tenerli uniti e si separarono. Giunta sera era ora di scendere e avevo tre opzioni, attraverso le scale (come per la salita), prendere la cabina oppure terza soluzione, un pò più divertente, uno scivolo d’acciaio salendo su un bob a ruote con i freni, ovviamente ho optato per la terza opzione. La mia fantastica giornata mi è costata circa 30 euro (210 Yuan).

Finalmente sulla Muraglia Cinese
Finalmente sulla Muraglia Cinese
La Grande Muraglia Cinese
La Grande Muraglia Cinese

Il giorno seguente avevo appuntamento con il Tempio del Cielo costruito nel 1420 per ringraziare il cielo per i raccolti ottenuti, si trova a 16 minuti dall’hotel, il prezzo del biglietto è di 30 Yuan (4,50 euro). Nel pomeriggio, visto la vicinanza strategica, sono riuscito a visitare il Tempio del Lama anch’esso a 10 minuti a piedi dall’hotel. E’ il più grande tempio tibetano fuori dal Tibet, circondato da incantevoli giardini con grandi statue e appariscenti affreschi. Dedicato a Confucio, costruito nel 1300, è un posto di pace e tranquillità senza il turismo di massa che non fa da protagonista, almeno per una volta.

Palazzo del Cielo
Palazzo del Cielo
Tempio del Lama
Tempio del Lama
Palazzo d'Estate
Palazzo d'Estate

Penultimo giorno nella capitale, sono andato a visitare il giardino imperiale meglio conservato al mondo, è il più grande nel suo genere ancora esistente nella Cina moderna dove la Famiglia Imperiale si trasferiva durante l’estate. Ma voi lo sapevate che il Palazzo d’Estate l’Unesco l’ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità? L’Unesco lo descrive “un capolavoro cinese di progettazioni ai giardini” Con 7 euro circa (45 Yuan) si può visitare questo giardino unico.

Dopo la visita al giardino, sono andato al Mercato della seta e del contraffatto. Ci sarebbe da raccontare ancora molto su Pechino e soprattutto sulla gente. Ma voi lo sapevate che i cinesi quando vedono un occidentale lo fermano e iniziano a fotografarlo? E sapete perché?

Perché avendo una fisionomia diversa dalla loro ne sono incuriositi. A me è successo, mi sono prestato nel fare qualche foto, come in un film da comparsa occasionale divento il protagonista ma preferisco non dare nell’occhio e così mi dirigo verso il mio hotel. Arrivederci Pechino

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