Donne in viaggio.. La forza di potercela fare da sole

da Viaggioltreillimite

Durante il mio viaggio in Myanmar precisamente a Yangon, ho conosciuto una ragazza inglese di nome Sian. Trent’anni compiuti da poco, capelli lunghi neri e due occhi azzurro cielo. Stringiamo subito amicizia, siamo entrambi soli in viaggio e mi siedo accanto a lei nel ristorante dell’hotel perché quando si viaggia da soli non ci sono etichette e si è tutti uguali ma con storie diverse.

Cominciamo a conversare, mi racconta che è da 5 mesi in viaggio da sola, ha lasciato il suo lavoro da maestra, la sua famiglia e i suoi amici per intraprendere un viaggio in Asia, un viaggio di sola andata, il biglietto di ritorno può attendere. Mi racconta che la sua famiglia era molto contraria, ma a lei non importava, anzi era orgogliosa del coraggio che provava nell’affrontare il viaggio da sola con zaino in spalle ma soprattutto, in solitaria.

Una frase in particolare mi aveva colpito e fatto riflettere del racconto di Sian  -“Voi uomini non capirete mai cosa vuol dire per una donna camminare lungo una strada deserta e sentire dei passi alle proprie spalle“-. In effetti io questo non lo so! Quello che so per certo è che mi piace viaggiare in solitaria e sento un senso di pace nel farlo, ma non avevo mai pensato come fosse per una donna viaggiare da sola.

Mi ha raccontato che durante il suo viaggio, iniziato in Laos ha incontrato tantissime persone gentili e disponibili nell’aiutarla. Non si è mai trovata in situazioni difficili perché non ha mai camminato da sola in strade poco affollate e ha sempre cercato di avere un profilo basso essendo la sua prima esperienza in solitaria.

Mentre mi raccontava del suo viaggio, ricordo che improvvisamente il suo volto cambiò espressione, divenne un po’ triste e mi disse “Non si dovrebbe avere paura di viaggiare da sole“! Questo viaggio l’avrebbe portato a termine perché lo doveva a se stessa ma soprattutto a tutte le donne che non ci sono riuscite. Non ci avevo mai riflettuto, ma in effetti un viaggio in solitaria per una donna dev’essere difficile per via dei pregiudizi e della mentalità chiusa che si possono trovare ancora in alcuni paesi ostili nei confronti delle donne, ma mi sento di dire che non è assolutamente impossibile da affrontare!

La grinta di Sian mi aveva lasciato sbalordito, era una ragazza davvero forte e determinata. Quella giornata trascorsa insieme a lei mi aveva dato una carica positiva in più. Ci sono tante persone buone in giro per il mondo ma purtroppo capita di imbattersi in persone poco oneste. Ricordiamoci che la stessa attenzione che mettiamo nella nostra città, dobbiamo riservarla anche dall’altra parte del mondo. Le mie più grandi avventure le ho avute in Asia e posso dire che è un luogo sicuro per entrambi i sessi anche in solitaria. Gli asiatici hanno una cultura diversa dalla nostra, sono molto incuriositi dagli europei e credo fortemente che siano molto meno maliziosi di noi, però bisogna stare attenti perché chi dice che viaggiare da soli nel mondo sia facile, secondo me non ha mai fatto un’esperienza in solitaria.

Purtroppo a pochi mesi di distanza dal mio incontro con Sian, ho appreso la notizia di due viaggiatrici scandinave, Louisa e Maren, aggredite durante il loro ultimo viaggio in Marocco. Volevano raggiungere la vetta del monte Toubka. Una storia che ti lascia l’amaro in bocca, anche perché purtroppo non è l’unica storia triste di ragazze aggredite in viaggio.

Ricorderò sempre le parole del fidanzato di Louisa: “L’amore ci porterà attraverso questo, non l’odio, l’odio non ci dà altro che rabbia. Amate Louisa e il suo ricordo, amate voi stessi e amate le persone intorno a voi”. Questa frase così pudica nei confronti di una morte così atroce mi fa capire che nonostante sia più facile odiare che continuare a provare amore, dobbiamo continuare a credere che al mondo non ci sono solo persone cattive, anzi, il mondo è pieno di persone bellissime d’animo pronte ad aiutarti se si è in difficoltà.

Porterò sempre nel mio cuore la storia di Sian, ma soprattutto ricorderò sempre la storia di Louisa e Maren, perché le loro storie non devono essere dimenticate, perché le donne come gli uomini hanno il diritto di sentirsi sicure in ogni angolo del mondo.

…..  A Louisa e Maren due amiche viaggiatrici.

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