Le rovine di Angkor: Si passa e si inizia da Siem Reap

da Viaggioltreillimite
Le prime luci che nascono dietro ad Angkor Wat
Le prime luci che nascono dietro ad Angkor Wat

SIEM REAP: si passa e si inizia da qui per visitare le rovine di Angkor, in cui giacciono grandi edifici in pietra lavorata dell’anno 802 d.c. Prendo un volo interno da Phnom Penh con la compagnia Aerea Cambogia Angkor Air (pagando 86 USD con bagaglio in stiva) direzione Siem Reap e in un’ora arrivo nella Capitale del turismo cambogiano, confusionaria con tutti quei Tuk Tuk che sfrecciano ad alta velocità senza curarsi dei pedoni.

Uscito dall’aeroporto ne fermo uno e subito dopo mi accorgo che il Driver è ubriaco; sono le ore 10 PM, sono stanco e penso: “Ma si… diamogli fiducia!”. Mi porta in hotel come richiesto e una volta arrivato a destinazione il personale mi accoglie con un asciugamano caldo e un cocktail di benvenuto. Fantastico, peccato che non era il mio hotel! Ridendo ho pensato: “Non darò mai più fiducia a un ubriaco, soprattutto se è un Driver”. Il personale dell’hotel mi chiama un altro Driver; è giovane e soprattutto è sobrio e riesce a portarmi finalmente a destinazione. Nel tragitto cerco di intrattenere una conversazione con il giovane ragazzo in un inglese davvero basico, forse anche inventandomi qualche parola, con l’obiettivo di chiedergli se nei prossimi quattro giorni avesse voglia di accompagnarmi in giro per la città. Gli propongo 15 USD al giorno e lui accetta.

Finalmente sono arrivato al The Cyclo Siem Reap Hotel ubicato a 8 km dalle rovine di Angkor. L’ hotel è accogliente e pulito e il personale è molto gentile (prezzo per 4 giorni 80 euro, un po’ caro ma nei luoghi turistici sono questi i prezzi). Sveglia alle 6 AM, colazione e si parte. Il Driver e’ già pronto fuori dall’hotel con il suo Tuk Tuk. Direzione Sito Archeologico di Angkor. Per entrare bisogna fare il biglietto e mi dicono di conservarlo con molta cura perché le guardie lo controllano ogni volta che si visita un Tempio all’interno del parco.

Ci sono tre tipologie di biglietto, il prezzo varia a seconda dei giorni in cui si vuole visitare le rovine:

1 Giorno: 37 USD

3 Giorni: 62 USD

7 Giorni:72  USD

Il sito Archeologico è grande circa 40 km quadrati ed è diviso in due circuiti, uno piccolo e uno grande. Avendo pianificato 4 giorni a Siem Reap, ho preferito fare il circuito grande comprando il biglietto per 3 giorni, il giusto compromesso tra interesse, conoscenza e tempistica. Ci sono Templi che ti tolgono il fiato per l’emozioni che ti trasmettono e avere la fortuna di ammirare paesaggi che fanno parte del PATRIMONIO UNESCO nonostante i 40 gradi all’ombra è un’esperienza impagabile, come il capolavoro più importante dell’arte Khemer, L’ Angkor wat. Questo rappresenta sicuramente l’esperienza più significativa perché, alzandomi alle 3 AM, ho potuto essere li per vedere le prime luci del giorno; qualcosa di straordinario, un mix di colori che ti rimangono impressi nella mente e nel cuore.

Ta Prohn (tempio dove hanno girato il film di Tomb Rider)
Ta Prohn (tempio dove hanno girato il film di Tomb Rider)
Sito Archeologico

Un altro tempio importante del Parco Archeologico è il Ta Prohn. Grazie all’atmosfera creata dalla combinazione di alberi che crescono liberi sulle rovine e la giungla circostante, lo hanno reso uno dei templi più popolari di Angkor, un mix tra natura e archeologia allo stesso tempo, dedicato alla famiglia reale. L’area è invasa da tanti, troppi turisti. Questi viaggi sono per me un’esperienza di vita, un modo per arricchire il mio spirito e la mia anima, dopo tanti anni vedo la differenza fra turista e viaggiatore. Certi luoghi non sono per tutti. La Cambogia non ha solo paesaggi stupendi e templi bellissimi, ha anche tanta povertà. Ci sono bambini ovunque che chiedono l’elemosina o semplicemente cercano attenzione da chi a differenza loro ha tutto. Ricordo di aver visto un turista italiano dare 1 USD ad una bambina, dandogli in modo superficiale senza guardarla in viso ma soprattutto senza pensare che forse non era quello di cui aveva bisogno. Quel gesto privo d’amore mi ha lasciato senza parole. Avevo dei quaderni e dei pennarelli nello zaino, mi sono avvicinato a loro, ho sorriso a quei piccoli bimbi e con loro mi sono messo a colorare sui quaderni. Basta un piccolo gesto d’amore per rendere felice un bambino.

Angkor
Angkor

Ci sono altri templi altrettanto importanti, ed essendo importanti sono molto turistici e quindi invasi da gente, la confusione e la coda per visitare rischia di diventare la regina della giornata, quello che posso consigliarvi è di andare “oltre”, cercate luoghi “incontaminati dalle masse“, cercate di respirare l’aria per sentirla veramente dentro di voi, ci sono rovine bellissime ovunque che vi stanno aspettando per regalarvi emozioni. Era giunta la sera sul mio terzo giorno di visita, tre giorni stancanti ma sicuramente pieni ed emozionanti, mi sentivo in pace con me stesso, queste rovine erano riuscite a sorprendermi, un insieme fra natura, paesaggi stupendi,colori,emozioni e archeologia. Siem Reap è una città turistica come tante, ma vale la pena visitarla e viverla.

Siem Reap: si passa e si finisce da qui.

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