La felicità indonesiana secondo Robby e Elang

da Viaggioltreillimite
Il nostro incontro con Robby e Maria
Il nostro incontro con Robby e Maria

Se dovessi raccontare una storia indonesiana, vorrei raccontarla come farebbero Robby e Elang.

Abbiamo messo a confronto due generazioni, facendogli alcune domande su come vivessero la loro vita in Indonesia, e chiedendo cosa volesse dire per loro la parola “felicità”; una parola semplice ma con tante sfaccettature “che non indica solo gioia, ma anche un accettazione del diverso oltre che la tranquillità con se stessi e verso gli altri”.

Robby é un signore sulla settantina. Lui è di fede cristiana, ma sposa la filosofia buddista e crede nel karma, lei si chiama Maria ed è mussulmana, sono sposati da 40 anni, hanno dovuto fare due matrimoni, uno cristiano e uno mussulmano. È stato bello scoprire che l’Indonesia accettava i matrimoni misti già 40 anni fa. Robby ha voglia di parlare con noi, è un fiume in piena, parla un inglese corretto, Maria è più timida. Ci racconta che fa il commerciante, ha una figlia grande che lo ha reso nonno e questo lo rende felice. Vive a Bandung e gli piace molto vivere lì perché è una città di montagna. Ci racconta che ama molto l’Indonesia, un po’ meno i terremoti, ed essendo una Terra sismisca, ci racconta che loro affrontano i terremoti semplicemente …. scappando! I terremoti fanno parte della loro quotidianità e quindi sanno come affrontarli, fa un simpatico confronto con i giapponesi: “Loro si mettono in fila ed escono, noi scappiamo via senza un ordine”. Sorridiamo, Robby ha un modo di parlare e di esprimersi che ci piace molto, è un signore educato e di grande intelligenza. Ci racconta che lui prega tutti i giorni, prega per la sua salute ma soprattutto prega per tutti i suoi cari. Restiamo piacevolmente colpiti da questo grande cuore.

Decidiamo di chiedergli che cosa fosse per lui la felicità.

Ci confida che lui basa la sua vita su cinque punti fondamentali:

Dio; Cristianesimo; Rapporto giuridico tra persone e stato; Democrazia; Giustizia sociale.

Secondo il suo credo, questi cinque punti sono fondamentali per l’andamento della sua vita. La felicità è pregare tutti i giorni ed essere grati per quello che si ha, seguendo gli insegnamenti del buddismo. E’ un uomo dalla grande mente e per questo vive nell’onestà. Ci spiega che condurre una vita onesta e sana, porta inevitabilmente a essere felice. Gli abbiamo chiesto di pregare per noi e per il nostro viaggio, lui ci ha risposto che l’avrebbe fatto volentieri, lo abbiamo ringraziato per tutta la carica positiva che ci stava trasmettendo. Ormai è diventato il nostro eroe e non a caso tira fuori dal suo zainetto, un cappellino con l’immagine di Batman, fantastico!

Don’t be afraid, you are my hero!

Passa il personale del treno, Robby decide di offrirci un caffè, è felicissimo di poterci offrire qualcosa, e noi siamo felicissimi di aver condiviso con lui questo viaggio.

Il viaggio stava per terminare, e noi guardandoci intorno ci siamo resi conto che il vagone è quasi vuoto, ma il destino ha voluto che Robby e sua moglie si sedessero davanti a noi.

Il nostro buongiorno cosi'
Il nostro buongiorno cosi'

E mi sento un po’ strana, e così mi sveglio la mattina e metto il piede fuori. Prendo un respiro profondo e vado veramente in alto. E urlo al massimo delle mie possibilità. Che cosa succede? E dico, hey,hey,hey,hey

E dico hey, che cosa succede? E ci provo, oh mio dio se ci provo, ci provo tutto il tempo, in questa istituzione e prego, oh mio dio se prego, prego ogni singolo giorno, per una rivoluzione, e così a volte piango, quando sono stesa nel letto, solo per far uscire tutto quello che c’è nella mia testa.

4 Non Blondes (traduzione Italiana)

Questo è stato il nostro primo buongiorno nella guesthouse gestita da Elang Razaki, un ragazzo di 22 anni, da noi simpaticamente soprannominato “Marcelo”, per via della sua somiglianza con il famoso calciatore. Marcelo ci colpisce per la sua allegria e per il suo sorriso costantemente presente sul suo volto. La sua famiglia e la sua ragazza vivono a Jakarta e gli mancano molto. Gli chiediamo perché sia venuto a Yogyakarta da solo, lui ci risponde che non si sentiva a suo agio a vivere a Jakarta, per via della mancanza di lavoro, ma soprattutto perché ama le sfide, e partire per una città lontana da casa e lavorare, lo rende fiero di se stesso. Passiamo diverse serate in compagnia di Marcelo e scopriamo che non è solo un ragazzo di 22 anni che lavora in una guesthouse, ma è un artista! Canta, suona e dipinge… ci fa vedere qualche suo lavoro e ne restiamo piacevolmente sorpresi, questo ragazzo ha davvero tanto talento! Ci viene spontaneo chiedergli cosa vorrebbe fare da grande, e lui riesce a sorprenderci anche nella risposta, lui vorrebbe salire sulla montagna più alta del mondo e attraversare il Rio delle Amazzoni. Capiamo che è un ragazzo pieno di vita, e che vorrebbe viaggiare di più e scoprire il mondo. Lui vive di qualità, cerca di rendere la sua vita colorata dal profumo speziato. È molto legato alla sua famiglia e per lui l’unica cosa importante è quella di renderli felici e fieri di lui, perché la felicità, secondo lui, è un dono di Dio. Marcelo parla un inglese perfetto, ma soprattutto canta in un inglese perfetto, ama la musica americana e i grandi gruppi che hanno segnato un’epoca. Yogyakarta si sveglia sempre con il canto stupendo delle moschee, noi ci svegliavamo sempre con i Beatles , i Fool’s Garden e le 4 Non Blondes, con la voce di Marcelo in sottofondo. Nei suoi dipinti esprime tutta la sua sensibilità e tutta la sua energia, espone qualche suo lavoro quando ne ha la possibilità e questo lo rende felice. Per le vie di Maliobor Street in compagnia della sua chitarra, canta per i passanti sempre con quel suo sorriso così bello e spontaneo. Lui ama ciò che fa e non ha nessuna intenzione di rinunciarvi, e noi non possiamo fare altro che ammirare questo straordinario ragazzo dai riccioli scuri.

Abbiamo voluto intervistare queste due generazioni, per capire in che modo vedessero la vita e la felicità rispetto a noi occidentali. Entrambi fondano la loro felicità sul rispetto e sulla condotta sana della vita.

Questo viaggioltreillimite interiore ed esteriore ci ha insegnato che esistono persone bellissime che possono insegnarci tanto. Abbiamo imparato che i sogni dei giovani sono gli stessi in tutto il mondo, e che la saggezza degli anziani è un patrimonio che andrebbe rispettato sempre, ma soprattutto che i sogni devono avere un valore importante nelle nostre vite e non bisogna rinunciarvi mai.

Partire o arrivare…l’importante è viaggiare! Un caloroso abbraccio da viaggioltreillimite.

Il nostro buongiorno cosi'

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