La Basilica di Superga a Torino: Storia, costo del biglietto, come arrivare

da Viaggioltreillimite
La Basilica di Superga
La Basilica di Superga

Se chiediamo a un torinese cosa gli viene in mente a proposito della basilica di Superga, ti risponderà: il Grande Torino o le grandi notti d’amore sotto le stelle, con un panorama fantastico che fa da sfondo. Magari pochi sanno che più di trecento anni fa, il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il principe di Carignano Eugenio di Savoia, salirono sul colle per osservare Torino assediata dai franco-spagnoli, cercando di elaborare un piano di attacco.

La Storia

La Basilica sorge sul monte a nord-est, in una posizione dominante di Torino. Fu la prima opera grande a Torino dell’architetto Filippo Juvarra. Nettamente in stile barocco, la costruzione iniziò il 20 luglio 1717 e durò quattordici anni. Il progetto richiedeva l’abbassamento del colle e l’abbattimento della vecchia chiesetta, in un anno cento operai abbassarono la cima di 40 metri e demolirono la chiesa. La prima pietra venne deposta sotto il grande pilastro che divide la sacrestia dalla cappella, dedicata alla beata margherita di Savoia, con un iscrizione incisa in latino:

Alla Madre del Salvatore/ alla Salvatrice di Torino/ Vittorio Amedeo, re di Sicilia, di Gerusalemme e di Cipro/ posava la prima pietra il giorno 20 luglio 1717

Il primo novembre 1731 alla presenza del Re Carlo Emanuele III di Savoia, la basilica venne inaugurata. Il piazzale davanti alla basilica offre una vista spettacolare su tutta Torino. I due campanili perfettamente simmetrici posti ai lati del corpo centrale, conferiscono ancora più slancio alla basilica. Dietro sorge un convento, oggi dimora dei padri dell’ordine dei servi di Maria. Al di sotto della basilica esiste una cripta ricca di marmi colorati, dorature e teschi alati. Questo è uno dei luoghi ufficiali di sepoltura dei Savoia. Nel convento vicino alla chiesa, al primo piano, sorgono le cinque stanze che ospitarono i Savoia durante i loro brevi soggiorni. La salita alla cupola è per veri temerari, ad attendervi ci sono 131 scalini in una scala a chiocciola che vi condurranno sulla balconata esterna della cupola. Una volta giunti vi aspetta una vista mozzafiato.

Curiosità, Mistero & Il Grande Torino

Juvarra aveva elaborato il suo progetto nei minimi dettagli, all’interno della basilica le sedute erano separate: dalla collocazione dei fedeli ai posti riservati per la famiglia reale, la corte e i religiosi. Il progettista, dichiarò fin da subito il desiderio di venire sepolto anch’egli nella Basilica, precisamente nella nicchia a fianco al portone d’ingresso del Tempio, poichè la considerava la sua creazione preferita. Purtroppo morì in Spagna e il suo corpo venne tumulato nella chiesa di San Martino a Madrid. Furono tumulati alcuni membri della Casa Savoia e le spoglie sono conservate in una cripta sotterranea riccamente decorata, oggi visitabile. Venne creata una cupola che portò l’edificio ad un’altezza di 75 metri, sopra la collina, in modo tale che fosse possibile vederla da ogni direzione di Torino.

Sono disposti tutti ai margini di Torino, tracciando 5 linee, collegandoli  in modo opposto intersecandosi fra loro, appare un perfetto pentacolo isoscele.
La punta è rivolta verso nord, l’asse est-ovest segue il percorso del sole che collega Superga a Rivoli, tagliando a metà la città, secondo una linea anch’essa ricca di significati misteriosi, che percorre, a Rivoli, tutto corso Francia, passa per piazza Statuto, considerata la porta dell’inferno, attraversa il cimitero Generale, per giungere infine alla Basilica di Superga.

Il Grande Torino
Il Grande Torino

4 maggio 1949, ore 17,03, la Basilica di Superga è avvolta dalla nebbia, un grande boato e poi il silenzio. Arriva la tragica notizia dell’impatto tra il Fiat G-212 e il suolo dietro la Basilica. Il Grande Torino nell’immediato dopoguerra, incarnò i sentimenti di tutti gli italiani, rappresentando la voglia di riscatto e il ricominciare a vivere.

I giocatori tornavano da una trasferta da  Lisbona, per un amichevole contro il Benfica. Nell’impatto perirono trentuno persone, fra atleti, tecnici, giornalisti e persone dell’equipaggio. L’impresa del Grande Torino, dal ’43 al ’49, fu grandiosa, furono nettamente i dominatori incontrastati del campionato italiano di calcio. Ogni anno, il 4 maggio, tifosi granata, e non solo, ricordano un gruppo immortale di giovani eroi, con varie manifestazioni presso la Basilica di Superga e credetemi, per esperienza, l’emozione che si vive è forte, brividi che percorrono tutto il corpo. In ricordo è stata eretta una lapide sul retro dell’edificio, dove avvenne l’incidente, ed era stato allestito anche il Museo del Grande Torino nei locali della Basilica stessa. Dall’inizio di maggio 2008 a oggi, esso è stato spostato a Grugliasco(TO) a Villa Claretta Assandri, in via La Salle 87.

Voglio salutarvi con le parole che scrisse all’epoca Indro Montanelli:

Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto, è soltanto in trasferta.

Visitare la Basilica

Orari e Tariffe

Ingresso gratuito

Oraio estivo da lunedì alla domenica 10.00-13.00, 14.30-18.00

Mercoledì chiuso

Domenica 11.30 Santa Messa

Orario invernale da lunedì alla domenica 9.30-13.00,14.30-17.00

Mercoledì chiuso

Domenica 11.30 Santa Messa

Visitare Tombe reali

Tariffe

Biglietto intero € 5,00 – Ridotto € 4,00 

Salita alla Cupola Juvarriana 

Biglietto intero € 3,00- Ridotto € 2.00

Attenzione : Il sito non è accessibile alle persone con disabilità fisica in carrozzina.
L’ingresso non è consentito agli animali perché si entra in un luogo di culto. Si consiglia di prenotare o chiamare

Contatti 

011/8997456

prenotazioni@basilicadisuperga.com

Un caloroso abbraccio da viaggioltreillimite

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