Quadrilatero Romano Torino: Storia, Movida

da Viaggioltreillimite
Le Porte Palatine
Le Porte Palatine

La storia

44 A.C. Julia Augusta Taurinorum.

La storia di Torino si estende per più di 2000 anni e alcuni dei suoi resti sono ancora visibili, oggi nei vari monumenti, vie e piazze. Il triumvirato dopo la morte di Giulio Cesare fece insediare nell’area torinese un accampamento militare, Ma intorno al 28 A.C. la definitiva fondazione di Torino avvenne per opera di Augusto, trasferendo una seconda colonia. Il quadrilatero romano, o Julia augusta Taurinorum, si sviluppa con la stessa modalità urbanistica romana, con un perimetro di circa 2875 metri, avente la forma di un quadrangolo con un angolo smussato.

 

  • In nero il tracciato della colonia romana
  • In verde la planimetria della città attuale
  • In rosso le parti di mura, di pavimentazione stradale o di edifici ancora visibili o almeno attestati archeologicamente
  • In azzurro la posizione ipotizzata per il foro cittadino

Resti più importanti e dove trovarli, mi ricorda lo spin-off di Harry Potter ma un pò meno famoso.

I siti archeologici più importanti dell’epoca romana nella nostra Torino, consistono nei ruderi delle mura vicino alla Porta Palatina

Il Teatro Romano
Il Teatro Romano

a due passi da Piazza della Repubblica, e del confinante teatro, dove si possono vedere ancora oggi le fondamenta della sua struttura. Un altro resto di quell’epoca si può trovare alla Porta Praetoria, che in molti la ricordano per la Decumana, ubicata nei sotterranei del Palazzo Madama in Piazza Castello. Ancora una volta Torino si presenta misteriosa, ma soprattutto con meraviglie sotterranee. Della Porta Segusina invece non ci sono resti, ma soltanto la base di una torretta angolare di avvistamento in via della Consolata angolo via Giulio. Alcuni resti delle mura romane furono rinvenuti nelle sale sotterranee del Museo Egizio, sempre nel sottosuolo, durante la realizzazione del parcheggio sotterraneo del lato occidentale di Via Roma, nel tratto Piazza Carlo Felice e Piazza Castello. Questi resti sono esposti al pubblico in alcune entrate e uscite pedonali. La storia romana ha lasciato i segni del suo passaggio, grazie ai resti visibili che sorgono ancora nel quartiere del Quadrilatero Romano. La storia romana è ovunque intorno a noi, potremmo parlarne all’infinito, ma a noi piace più scoprire attraverso gli occhi che attraverso le parole.

Movida Torinese & Curiosità

Fino a qualche anno fa era considerata una zona di degrado, ma grazie alla riqualificazione ambientale e sociale avvenuta negli ultimi anni, il quartiere divenne una zona molto attiva, grazie a numerosi locali, bar e trattorie che sorgono fra le vie del Quadrilatero.

Giardino di Jan Palach da Macario Caffè
Giardino di Jan Palach da Macario Caffè

Vie strette e ciottolate che si intrecciano, ad ogni angolo potrai scoprire antiche botteghe di capelli e pellame, oltre ai bistrot. Palazzi eleganti di color crema e i suggestivi dehor da cui poter osservare i passanti davanti ad un buon aperitivo. Ma è di notte che la movida torinese riaccende di colori il quadrilatero romano. I locali regnano di sera, zona frequentata da universitari giovani ma anche adulti, che accompagnano le loro chiacchiere in compagnia dei famosi apericena, che ormai spopolano in tutta Torino.

Ma il quadrilatero è anche un incontro di etnie, oltre alle trattorie tipiche piemontesi, potrai gustare i sapori brasiliani, argentini o berti un the’ caldo dal profumo orientale fumando il narghilè. Vero centro della movida del quartiere è piazza Emanuele Filiberto, dove nascono dei locali che hanno fatto la storia del quadrilatero, ma le vie interne non sono da meno, anzi, troverete un atmosfera magica che profuma d’arte.

Ed è proprio lì che sorge il museo d’arte orientale, il Mao, che ospita sempre svariate mostre una più interessante dell’altra. Una volta terminata la visita, potrete fermarvi, proprio lì accanto, per un cocktail presso il Macario Caffè, che con il suo dehor all’interno del giardino storico Jean Palach, rende piacevole e accogliente l’apericena, mentre si accompagna il tutto con un buon bicchiere di vino.

E’ la Piazza della consolata che racchiude la chicca per eccellenza torinese, sto parlano del Bicerin, fra i bar più antichi e famosi della città, fondato nel 1793. Si racconta che era il bar preferito del Conte Cavour. Qui potrete gustare il vero bicerin, capace di scaldare il corpo e l’anima, ma soprattutto il cuore,

Caffè Confetteria al Bicerin
Caffè Confetteria al Bicerin

grazie alla sua miscela di cioccolato, caffè e crema di latte. Per i veri amanti del bicerin o semplicemente per i curiosi, è una tappa fondamentale, capace di richiamare alla sua porta centinaia di persone, tanto da creare lunghe code. Curiosi di gustarlo scoprendo Torino?

Un Caloroso abbraccio da viaggioltreillimite

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