Museo Egizio Torino: storia, curiosità, contatti, come arrivare

da Viaggioltreillimite

L’ Egitto è sempre stata una terra magica e ricca di mistero, chi non ne è rimasto affascinato durante le lezioni di storia a scuola? Dal mistero che avvolge la costruzione delle piramide, alle enormi sfingi che hanno stregato storici e archeologi.

L’Egitto è la terra dei Re, dove mistero e storia si mescolano con un unico scopo, quello di affascinare chiunque voglia scoprire i suoi tesori.

Un pò di storia

Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo a livello mondiale ed è considerato. per valore e quantità dei reperti, il secondo più importante al mondo,  dopo quello del Cairo. Nel 1759 un appassionato egittologo di Padova, Vitaliano Donati, si recò in Egitto per effettuarvi scavi e ritrovò vari reperti, che furono inviati a Torino.

All’inizio dell’800, all’indomani delle campagne napoleoniche in Egitto e in tutta Europa, scoppiò una vera e propria moda per il collezionismo di antichità egizie. Nel 1824 il Re, unendovi altri reperti di antichità classiche di Casa Savoia, tra cui la collezione Donati, diede vita al primo Museo Egizio del mondo. Il museo ha avuto sede nel palazzo chiamato all’epoca Collegio dei Nobili, in cui furono esposte le prime antichità della collezione Drovetti acquistate dal Re Carlo Felice per la cifra di 400.000 lire. La collezione era fatta da oltre 8 000 pezzi tra statue, sarcofagi, mummie, papiri, amuleti.

Nel 1832 il Museo fu aperto al pubblico. L’edificio, grazie agli interventi di Giuseppe Maria Talucchi e Alessandro Mazzucchetti, fu ampliato e adeguato alla nuova destinazione d’uso, nella seconda metà dell’800. Oltre alle antichità egiziane erano presenti anche reperti romani, pre-romani e preistorici insieme ad una sezione di storia naturale. Nel corso dell ‘800, il Regio Museo di Antichità ed Egizio acquisì anche alcune collezioni minori da privati o tramite scambi con altri musei. L’edificio era ed è tuttora condiviso con l’Accademia delle Scienze. Tra il 1903 e il 1937 gli scavi archeologici, condotti in Egitto da Ernesto Schiaparelli e poi da Giulio Farina, portarono a Torino circa 30.000 reperti. Nel 1924 ci fu un importante risistemazione per la visita ufficiale del Re e in mancanza di spazio, Schiaparelli ristrutturò la nuova ala del museo chiamata con lo stesso suo nome, nella quale espose reperti provenienti da Assiut e Gebelein. Alla fine degli anni ‘80, ci fu una nuova sistemazione nell’Ala Schiaparelli per l’opera di ricomposizione del Tempio Rupestre di Ellesiya, donato dal Governo Egiziano in riconoscimento dell’aiuto italiano nel salvataggio dei templi nubiani, minacciati dalle acque della diga di Assuan. Per il trasferimento a Torino la struttura fu tagliata in 66 blocchi e poi inaugurata il 4 settembre 1970.

Curiosità

Nel 2004 Il ministero dei beni culturali ha affidato la gestione del museo, alla “fondazione museo Egizio di Torino“. TripAdvisor ha dato il premio travellers’choice, perchè è stato classificato al primo posto tra i musei più apprezzati in Italia, al nono posto in Europa e al quattordicesimo posto nel mondo. Pensate che nel 2019 il museo ha registrato 853320 visitatori risultando il sesto museo italiano più visitato. 

Ramesse II
Ramesse II

Nel 2013 il museo è stato inserito dal quotidiano britannico “The Times” nella classifica dei 50 migliori musei del mondo. Dopo lavori di ristrutturazione e ampliamento, il 1º aprile 2015 il museo, con un’estensione di 60.000 metri quadri, completamente ristrutturato, è stato nuovamente inaugurato con una superficie espositiva più che raddoppiata, una sala mostre, e aree per la didattica. Il museo risulta suddiviso in quattro piani di cui tre fuori terra e uno sotterraneo, con un percorso di visita cronologico. Inoltre il museo è fornito di un’importante biblioteca, spazi di restauro, studio di mummie e papiri e dal giugno 2015 partecipa a una spedizione archeologica internazionale in Egitto. Dopo un anno dalla riapertura, con il nuovo allestimento, il risultato è di quasi 1 milione di visitatori all’anno, posizionandosi così tra i musei più visitati d’Italia. Il 1º aprile 2015 è stato riaperto il museo dopo 3 anni e mezzo di lavori.

Gli imperdibili

Nel museo sono presenti più di 37.000 referti. I più importanti sonola tomba intatta di Kha e Meritil tempio rupestre di Ellesija, il Canone Reale, conosciuto come Papiro di Torino, una delle più importanti fonti sulla sequenza dei sovrani egizi.

Il Museo Egizio

la Mensa isiaca, che i Savoia ottennero dai Gonzaga nel XVII secolo, la tela funebre, tessuto dipinto proveniente da Gebelein e scoperto nel 1930 da Giulio Farina, i rilievi di Djoser, le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramses II, scoperte da Vitaliano Donati nel tempio della dea Mut a Karnak, il Papiro delle miniere d’oro, il sarcofago, il corredo e la pianta in scala della tomba della regina Nefertari.

Orari & Aperture

Aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica. Il lunedì il museo è aperto dalle ore 9.00 alle 14.00. Dal martedì alla domenica invece dalle 9.00 alle 18.30. La biglietteria chiude un’ora prima. Delle volte sono previste aperture speciali, con l’orario di chiusura che può slittare anche alle 21.00 o alle 22.00. Per conoscerle bisogna controllare le informazioni disponibili sul sito.

Quanto costa?

il biglietto intero costa 15 euro. Il biglietto ridotto invece può costare 11 o soli 2 euro. Quello per i visitatori da 15 a 18 anni e per i giornalisti con tessera valida costa 11 euro. Quello per i visitatori da 6 a 14 anni ha un prezzo di 2 euro.

Biglietto per le scuole è  di 1 euro per i gruppi scolastici da 6 a 14 anni di elementari o medie e per due insegnanti accompagnatori. È di 4 euro per i gruppi scolastici delle scuole superiori e per due docenti in accompagnamento.

Ingresso gratuito per i bambini fino a 5 anni o per gli invalidi con invalidità certificata uguale o superiore al 74% e un loro accompagnatore. Ingresso gratis anche per i membri dell’Icom, l’International Council of Museums, la più grande organizzazione internazionale che rappresenta i Musei e i suoi professionisti, e per i titolri di un Abbonamento Musei Torino Piemonte o di una Torino+Piemonte Card.

Vi consigliamo di accedere al sito ufficiale per scoprire le numerose promozioni legate alle scontistiche sull’ingresso:

l’8 Marzo ingresso gratuito per tutte le donne;

il 19 Marzo ingresso gratuito per i papà;

Seconda domenica di Maggio ingresso gratuito per tutte le mamme;

Contatti

Per le informazioni e le visite guidate su prenotazione bisogna telefonare al numero 011.4406903 o scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@museitorino.it. È possibile chiamare dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

Come si arriva al Museo Egizio di Torino?

Indirizzo:

via Accademia delle Scienze 6.

Bus

Sono numerose le linee di autobus e tram di cui servirsi. Nel dettaglio: le linee 4 e 15 con fermata Bertola 247, le linee 58, 58B, 11, 55 e 57 con fermata Bertola 1642, le linee 72 e 72B con fermata Bertola 2179, le linee 13, 56 e 51 con fermata Bertola 469, la linea 27 fino al capolinea Bertola 1632, le linee 13, 15, 55 e 56 con fermata Castello 471 e infine la linea 7fino al capolinea Castello 409, che però è in servizio solo il sabato, la domenica e i festivi.

Metropolitana

il punto di riferimento è la fermata Porta Nuova della linea 1. Poi da Porta Nuova è possibile raggiungere il museo Egizio in 10-15 minuti a piedi procedendo per via Roma o via Lagrange. In alternativa si può prendere l’autobus della linea 58 o 58B e scendere alla fermata Bertola 1642 o il tram 4 scendendo alla fermata Bertola 247.

Treno

Stesse indicazioni per chi si muove dalla stazione ferroviaria Porta Nuova. Per arrivare al museo bisogna camminare per 10-15 minuti o servirsi delle linee di bus 58 e 58B o del tram 4.

Per chi si sposta dalla stazione ferroviaria Porta Susa, infine, si può giungere al museo dopo aver camminato per 20-25 minuti. In alternativa si possono utilizzare i mezzi pubblici. Per quanto riguarda i bus da Porta Susa bisogna servirsi delle linee 51, con fermata Bertola 469, della linea 56, con fermata Castello 471, della linea 57, con fermata Bertola 1642, delle linee 72 e 72B con fermata Bertola 2179. Il tram che conduce è il numero 13, con fermata Castello 471.

Google Maps

I visitatori che ritengono utile seguire i propri spostamenti in città sul display del proprio smartphone o tablet possono servirsi delle app con cartine e sistema gps che trasformano il proprio dispositivo in un vero e proprio navigatore satellitare.

Ora che sapete tutto o quasi tutto, vi aspettiamo al Museo Egizio di Torino. Un caloroso abbraccio da Viaggioltreillimite.

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