Indonesia con 10 €: si può

da Viaggioltreillimite

Per mesi le nostre letture sono state basate su esperienze di viaggiatori, che raccontavano la loro vita in giro per l’Asia, con un budget di € 10 al giorno. 

Possibile?

Abbiamo deciso di intraprendere il nostro viaggio in Indonesia, visitando le città di: Jakarta, Bandung, Yogyakarta, Bali e Lombok, tutto in un mese, spostandoci via terra e cercando di vivere come i locali.

Incuriositi abbiamo comprato dei libri scritti da alcuni viaggiatori, per riuscire a scoprire i segreti di chi prima di noi, si era avventurato in questa impresa. Sotto molte foto presenti nei vari social e blog, le parole libertà e leggerezza, accompagnavano immagini di viaggiatori felici dal minimalismo in cui stavano vivendo. Queste immagini ci hanno da subito convinti nel provare questa fantastica esperienza e così con due zaini da 65 lt con il minimo essenziale all’interno, siamo partiti. Il biglietto aereo l’abbiamo acquistato sul sito officiale della Oman Air essendo il più conveniente e grazie all’aiuto di un nostro amico che risiede in Inghilterra, da lì, l’operazione di acquisto ci ha fatto risparmiare molto di più. Le Guesthouse trovate in loco, offrivano giusto un bagno e un letto e l’acqua calda era solo un dolce ricordo occidentale. I prezzi in Asia sono molto bassi e con € 3 a testa per notte si possono trovare sistemazioni molto minimal, ma in fondo, noi  cercavamo proprio questo, risparmiare il più possibile, adattandoci e vivere d’avventura. Il cibo e gli spostamenti costano davvero poco, una ciotola abbondante di riso con verdure può arrivare a costare non più di € 1 a testa. Ogni giorno annotavamo su un diario tutto quello che spendevamo, e tutto ciò che veniva risparmiato durante la giornata, lo tenevamo come bonus per il giorno seguente. Lo stare fermi a lungo in una città, aiuta molto a risparmiare, perché si ha la possibilità di muoversi a piedi o con i bus locali che costano davvero poco. A Jakarta e Bandung le prime due città visitate è stato facile rispettare il nostro budget, facevamo la spesa nei mini market facendo attenzione ai prezzi e comprando il necessario per la colazione e qualcosa da stuzzicare per la giornata.

€ 4 a persona per dormire

Con il budget di € 10 ci concedevamo solo la cena in uno dei tanti warung che a nostro parere si mangia benissimo saziandoti per tutta la serata. Arrivati a Yogyakarta, ci sembrava impensabile non poter visitare i templi di Prambanan e Borobudur a causa del biglietto d’ingresso troppo costoso per noi occidentali e risparmiando sul costo elevato dei taxi, ci siamo affidati ai bus locali. Quella giornata era fuori budget, noi eravamo stravolti per la fatica della giornata, ma felici di aver visto Prambanan e Borobudur. Arrivati a Bali, ci siamo da subito resi conto che qui sarebbe stato difficile rispettare la nostra missione. Ubud, la città che ci ha ospitati, non era servita da mezzi pubblici, ma solo da taxi e l’unica scelta indipendente ed economica, era affittare uno scooter. La realtà che avevamo davanti era molto diversa da quella appena lasciata, bellissima e incantevole, ma poco in linea con il nostro progetto. Non nascondiamo che è stato faticoso e a tratti snervante, ma volevamo tastare con mano quest’avventura, in fondo eravamo partiti con una sfida nel cuore e provare con mano che vivere con € 10 al giorno in quelle città indonesiane era fattibile. Il nostro viaggio è terminato a Lombok, un’isola selvaggia e piena di natura, dove ci ha riportato sulla retta via del nostro budget essendo meno turistica. Leggere le esperienze sui vari forum faceva apparire quest’avventura, facile, ma per noi non è stato sempre così. Resterà per sempre il viaggio più low cost che abbiamo fatto, perché siamo riusciti ad attraversare cinque città via terra, in un mese, vivendo con  €300,00 a testa escluso il volo.

E’ stato un successo e ora possiamo davvero dirvi che vivere in quelle città con €10 al giorno è fattibile, ma sappiate che dovrete fare tante, ma tante rinunce!

Il punto di vista di Soraya, la sua prima volta in Asia.

E’ stata stancante per me quest’avventura. Ho lasciato a casa tutte le cose indispensabili nella mia vita quotidiana. Voglio essere onesta, durante il mio viaggio, mi sono davvero mancate alcune comodità e non nego di aver vissuto attimi di nervosismo dovuti alla loro mancanza. Leggevo di viaggiatrici che erano partite senza effetti primari, e così grazie al loro esempio, ho voluto vivere un’avventura selvaggia. Questo viaggio mi ha messo di fronte a tante realtà, si vive davvero con troppo materialismo, quando alla fine, anche con poco, si vive bene. Tutto questo mi ha messo di fronte alla mia realtà: i viaggi avventurosi ti cambiano e ti migliorano, ma non possono modificare il tuo modo di essere. E così ho deciso che al mio prossimo viaggio, qualche piccola comodità in più me la porterò.

Resta sempre un piccolo dubbio, ma tutte queste viaggiatrici che professano di viaggiare sposando il minimalismo, come fanno ad apparire sempre truccate e pettinate in foto? Merito di photoshop o di qualche bugia?

Un caloroso abbraccio da viaggioltreillimite

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