Warmshowers, E-bike: l’Italia attraverso

da Viaggioltreillimite

Che cos’è l’Italia attraverso? 

L’ “Italia Attraverso” è stato un viaggio incredibile da Torino in giro per L’italia con una e-bike, che ho realizzato nel mese di Agosto 2019. Non sto parlando di un classico tour itinerante nel Bel Paese. Bensi di una sfida con me stesso. Sono sempre stato abituato a pianificare i miei viaggi fin nei minimi dettagli. Qualche volta ho provato ad improvvisare, e anche con discreti risultati, ma ho sempre percepito che ai miei viaggi mancasse qualcosa. Bei posti, bei ricordi, ma è sempre mancato un qualcosa. Negli ultimi anni il destino ha deciso di farmi conoscere dei viaggiatori straordinari. Mi hanno ispirato tantissimo, e grazie a loro ho intuito cos’è che mi mancava: vivermi il cammino, il percorso, più che la meta finale di un viaggio. Smetterla di preoccuparmi di visitare più attrazioni possibili in un weekend..Smetterla di avere fretta. L’esigenza di partire e scoprire, giorno per giorno, lentamente. Passo dopo passo. Anzi…pedalata dopo pedalata.

Eh già! Perché, a differenza dei soliti “on the road“, per affrontare questo viaggio ho deciso di utilizzare un mezzo di trasporto a me semisconosciuto fino ad un anno fa, entrato un po’ per caso nella mia vita e che mi ha pian piano conquistato: l’e-bike.

La partenza
La partenza

Ma che cos’è l’e-Bike?

E’ un tipo di bicicletta che presenta al suo interno un piccolo motorino elettrico, il quale, all’occorrenza, fornisce un sostegno durante la pedalata. Un mezzo ancora poco considerato in Italia, per tanti motivi che non sto qui ad elencare. A mio parere però, l’utilizzo della bicicletta, e quindi anche dell’ebike, può e deve rappresentare il futuro, per tutti noi. A partire dal trasporto urbano nelle grandi città, sempre più soffocate dallo smog e dal traffico. Ad oggi i livelli di inquinamento dell’aria sono davvero allarmanti, e la situazione sta diventando sempre più insostenibile. Ciò che ancora manca nel nostro Paese è una cultura della bicicletta come mezzo di uso quotidiano, per spostarsi in città e perché no, anche per viaggiare. A differenza di tanti altri Stati, come quelli del Nord Europa ad esempio, dove basta farsi un giro per rendersi conto quanto siano avanti anni luce rispetto a noi da questo punto di vista. Un concetto che, stando anche alle previsioni più ottimistiche, farà fatica ad affermarsi in Italia ancora per un bel po’. Quello che però si può fare nell’immediato è seminare, lanciare un messaggio ed un esempio che, se ben indirizzati, possono davvero fare la differenza.

Da questi miei pensieri è nata l’idea di questo viaggio.

Ma perchè ho scelto proprio un e-Bike?

I motivi per i quali ho scelto di utilizzare una e-bike anziché una bicicletta tradizionale sono due.

  1. Il primo è essenzialmente psicologico, dovuto alla mia totale inesperienza e ai piccoli-grandi timori che avevo nell’affrontare questa avventura. Lo dico francamente: il sapere di essere “assistito” mi ha dato una sorta di “sicurezza inconscia” nell’ affrontare questa sfida con più coraggio e serenità, soprattutto nelle fasi iniziali.
  2. Il secondo motivo invece riguarda proprio quel messaggio e quell’esempio che ho accennato nel paragrafo precedente. Salire su una bicicletta per intraprendere un viaggio, corto o lungo che sia, non è decisamente un’idea tipica del cosiddetto “turista medio“. Grazie però al sostegno della pedalata assistita, anche chi non è allenato e anche chi non è più giovanissimo può provare ad affrontare un viaggio simile.

Con questa scelta ho voluto dimostrare quindi che un’esperienza del genere, all’apparenza difficile, può essere in realtà alla portata di tante persone comuni e non particolarmente allenate, esattamente come me. Un viaggio non esclusivo ma per molti. Low cost, divertente, salutare e rispettoso dell’ ambiente.

Un’ esperienza da CONDIVIDERE, grazie a WARMSHOWERS

Nonostante tutte questi ottimi presupposti, sono partito pieno di dubbi e timori. Senza sapere bene cosa aspettarmi, quali luoghi avrei visitato, chi avrei incontrato, dove mi sarei fermato. Continuavo a ripetermi:

“ce la farò? E se succede qualcosa?” Tutte paure infondate.

La verità è che ho ricevuto a sorpresa tanta accoglienza e generosità da moltissime persone. Eh si, perché  l'”Italia Attraverso” è stata soprattutto un’ esperienza di condivisione. Ciò che più mi rimarrà di questa esperienza sono gli incontri con le persone conosciute lungo il mio percorso. Alcuni mi hanno aiutato e perfino ospitato nelle loro case, senza chiedere niente in cambio. Grazie anche al sito internet WARMSHOWERS: una app attraverso la quale viaggiatori, principalmente in bicicletta, possono cercare alloggio o offrire ospitalità. Conoscevo questo sito già da tempo ma non pensavo fosse così efficiente e diffuso anche in Italia. Con mia somma gioia mi son dovuto ricredere, e lo consiglio tantissimo. Molte delle persone che mi hanno ospitato sono cicloviaggiatori, altri semplici appassionati di ciclismo o viaggiatori incuriositi. Un intreccio di storie e anime che mi hanno sostenuto chilometro dopo chilometro.

Ausilia e la sua tribù, Sandro, Rubens, Serena,  Giuliano e la sua combriccola, Giovanni, Margherita, Damien, Domenico, Karen, Manuela, Markuss.

Gli incontri con loro hanno rappresentato senza dubbio la perla più preziosa di questo viaggio. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Con i loro racconti, le decine di pacche sulla spalla, i loro innumerevoli consigli di viaggio. Da quelli concreti e pratici su come organizzare le borse sul portapacchi, ad altri decisamente più bizzarri e coloriti, come bere un paio di birrette durante ogni tappa per “darsi la carica giusta” (così mi è stato suggerito, ma da prendere decisamente con le pinze! 😉). Perché un viaggio in bicicletta è sinonimo di fatica, di crisi, a volte anche di sofferenza. Ma è anche soddisfazione, divertimento, gioia, amore.

In poche parole, un viaggio in bici è metafora della vita.

Ma quanto ho speso?

Molti di voi si staranno sicuramente chiedendo quanto avrò speso per realizzare questo viaggio. Non mi ero prefissato un budget preciso; ho cercato di risparmiare il più possibile, ma senza impormi limiti precisi nè eccessive privazioni. Non avendo una e-bike di proprietà, l’ho noleggiata per tutto il mese di Agosto al costo di 400 euro, comprensivo di lucchetto e assicurazione per danni e furto. Un prezzo che può sembrare alto ma assolutamente onesto se lo si confronta con il mercato attuale dell’ e-bike in Italia. Considerando che ho ricevuto ospitalità gratuita dagli amici di warmshowers per 18 pernottamenti su 20 totali, comprensivi di cene e colazioni,

per tutto il resto del viaggio ho speso complessivamente poco più di 200 euro, con una media di circa 12 euro al giorno. E senza farmi mancare nulla e sono anche andato a ballare a Rimini a Ferragosto 😉. A questi soldi vanno aggiunti un’ottantina di euro spesi per il viaggio di rientro da Chieti a Torino. Tragitto che, per mancanza di tempo, ho percorso in treno con la bici al seguito. Pensate, ho dovuto prendere ben cinque regionali, perché in Italia ci sono ahimè ancora tantissime limitazioni per trasportare una bicicletta in treno. Insomma, un’avventura nell’avventura. Ma di questa vi parlerò magari un’altra volta.

Spesa totale : 400(noleggio)+220 (viaggio)+80(viaggio di ritorno in treno) = 700 euro circa

Un viaggio per tutti, Lento e Libero, Tappa dopo Tappa

Sono partito il  3 Agosto 2019 da Torino. Ho esplorato la zona Monferrato, la Valle Lomellina e il territorio dell’ Oltrepò pavese. Ho attraversato tutta l’Emilia Romagna, da Piacenza fino a Rimini. Scendendo poi lungo le Marche e costeggiando il Mar Adriatico, sono arrivato fino in Abruzzo a Chieti, la mia città natale, il 20 Agosto 2019. Dopo 18 giorni di viaggio in bici, 14 tappe, 905 km, 5 regioni attraversate, 21 province. Ho visitato decine e decine di borghi, percorrendo statali, provinciali, piste ciclabili, sterrati di campagna. Ho dormito in comode case, ma anche in un garage, in un furgoncino e in una tenda. Ho viaggiato da solo, avuto mille imprevisti, attraversato luoghi della nostra splendida Italia a me sconosciuti, ammirato paesaggi bellissimi. Grazie alla sorprendente generosità della gente che mi ha ospitato, ho fatto il pieno di solidarietà e umanità, ed è stato meraviglioso. Ed infine, arrivato in Abruzzo, non appena ho ripercorso le Mie strade, rivisto i Miei luoghi e riabbracciato i Miei cari, ho capito che dovevo e volevo terminare realmente lì la mia esperienza.

Casa era la mia destinazione!

Ho impiegato settimane per metabolizzare bene il tutto, e ancora oggi quando ripenso a questo viaggio e riguardo le foto che ho scattato mi viene da sorridere e mi domando: “ma l’ho fatto davvero?” Di una cosa però sono definitivamente certo: imprese apparentemente complicate e insormontabili a volte sono davvero possibili da realizzare, perfino un viaggio di oltre 900 chilometri in bicicletta, senza aver mai pedalato prima.

Viaggiare ti fa sentire vivo, farlo lentamente mi ha fatto sentire libero come non mai. Penso che tutti dovremmo sentirci così almeno una volta.

E auguro davvero tanti viaggi liberi a tutti.

Un ringraziamento va a Salvatore de Il mondo attraverso per aver scritto e CONDIVISO, ma soprattutto averci dato la possibilità di viaggiare insieme a lui con il cuore e la mente nel suo splendido viaggio Ecosostenibile in E-Bike, sperando che sia d’esempio a tutti per un turismo più consapevole e un futuro migliore.

Potete seguire le avventure di Salvatore su instagram: Il mondo attraverso; pagina Facebook: Il mondo attraverso canale YouTube: Il mondo attraverso.

Grazie Salvatore e un arrivederci alla tua prossima avventura. Un caloroso abbraccio da viaggioltreillimite.

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