La ragazza alla pari: un modo alternativo per viaggiare

da Viaggioltreillimite

La mia storia

Sono Desi, ho 24 anni. Amo sentire la realtà sulla pelle ed immaginarmi in contesti nuovi fuori dalla mia piccola quotidianità. Sono appassionata di sogni, viaggi, scrittura, fotografia e sorrisiAlla fine del 2018 ho dovuto affrontare il viaggio più tosto della mia vita. Mi sono ritrovata improvvisamente una mattina qualsiasi in una camera di ospedale con il cervello aperto a metà, una cicatrice lunga 15 centimetri e una voglia di sorridere che nemmeno immaginate. Avevo avuto un grosso problema di salute. Da lì la mia vita è RI-partita miracolosamente con una marcia in più. Ho testato su me stessa la celebre frase: “Never give up! Mai arrendersi!” Non credo avrebbe potuto esserci citazione più azzeccata in quel momento. Appena sono guarita mi sono messa in marcia con il cuore a cento all’ora e un entusiasmo così grande da riempire le mie vene di benzina e mettere in moto le mie gambe alimentandole con il ritmo di centomila sogni.

Desi ad Abu Dhabi
Desi ad Abu Dhabi

Mi sentivo persa e confusa al massimo ed ero seduta ogni giorno in giardino a cercare qualche soluzione lavorativa, qualche impiego che mi avrebbe potuto rilanciare nel mondo. Spulciavo annunci su internet, sbirciavo siti e tiravo sospiri di sconforto in continuazione. Avevo capito che il mio posto nel mondo non era il mio Bormio, dove vivevo e dove vivo tutt’ora. Lì non stavo bene fino in fondo. Ma il mio posto nel mondo era il Mondo stesso. Lo scrivo con la lettera maiuscola perché è un luogo che merita il massimo rispetto. E’ un luogo davanti al quale bisognerebbe fare degli inchini piuttosto che perseverare nel rivoltarsi contro di Lui, calpestando la sua anima dolce. Eppure dentro di me sentivo che da lì a poco la mia vita si sarebbe stravolta in qualche modo. Che il giardino e la monotonia della ricerca quotidiana delle solite medesime risposte si sarebbe arrestata piano piano.

Desi a New York City
Desi a New York City

Un modo alternativo di viaggiare

Entrai in contatto, così per caso sul web, con il mondo delle Ragazze alla pari. Magari qualcuno di voi già lo conosce o ne ha forse sentito vagamente parlare. Quel mondo mi ha salvato la vita. Quel mondo mi ha fatto rinascere. E così, sono partita!

Chi è la ragazza alla pari? 

Si tratta di un modo diverso dagli altri di scoprire scorci magici e mozzafiato, di vivere sulla propria pelle emozioni indescrivibili e di fare della quotidianità una realtà ricca di piccole soddisfazioni, sorrisi e legami così stretti da attraversare il globo con un semplice abbraccio virtualeSi tratta di una fitta rete di relazioni umane che si stabiliscono grazie a dei siti internet. Io ho fatto affidamento su aupairworld.com . Famiglie ospitanti e ragazze/i che decidono di lasciare la loro casa per periodi di varia durata e trasferirsi in un ambiente nuovo. Sia la famiglia che la ragazza che si candida creano su questi siti un profilo personale inserendo i propri dati e la ragione per le quali vorrebbero buttarsi in quell’ avventura!

Cosa fa la ragazza alla pari 

Una ragazza alla pari, definita “Aupair” a livello internazionale, ha il compito di prendersi cura dei bambini della famiglia ospitante in cambio di vitto, alloggio e di una paghetta settimanale o mensile che varia in base all’ esperienza nel campo. Uno o due giorni liberi alla settimana per esplorare i dintorni e il resto del tempo scandito dal ritmo di una “Schedule” di turni di lavoro tra bambini, lavatrici e improvvisazioni di arte culinaria.

Prima di ogni avventura  

  • L’età compresa è tra i 18 e i 30 anni e non devi essere sposato e avere figli.
  • Un primo colloquio conoscitivo per romper il ghiaccio, nella maggior parte dei casi via Skype
  • la successiva stipula di un contratto che in alcuni casi è in forma scritta, in altri rappresenta invece semplicissimo accordo verbale.
  • La famiglia ospitante espone alla ragazza/o ciò che offre dalla paghetta settimanale o mensile, turni di lavoro da coprire, mansioni e compiti vari, utilizzo della macchina di di loro proprietà, possibilità usufruire a loro spese un telefono cellulare da loro fornito, pagamento dell’abbonamento ai mezzi di trasporto o di un centro sportivo corso di lingua.
  • La ragazza/o si informa riguardo le pratiche burocratiche come visti, differenti da nazione a nazione in termini di requisiti e durata e assicurazioni sanitarie indispensabili per ogni tipo di soggiorno.
  • Acquisto del biglietto aereo, in alcune situazioni la famiglia ospitante, decide di coprire parte o del tutto le spese del volo.

Naturalmente tutto è variabile da famiglia a famiglia, da nazione a nazione.

In questo modo si viaggia a costo zero e ci si arricchisce l’anima di novità. A mio parere non c’è modo migliore di scoprire lo stile di vita, la lingua, gli usi, i costumi, le tradizioni legate al cibo e le credenze se non quello dello stretto contatto con la popolazione locale.

Desi in Norvegia
Desi in Norvegia

La partenza 

In meno di una settimana già avevo già in mano un biglietto aereo: destinazione Sydney, Australia e.. ciao a tutti! Io me ne vado al mare ad ascoltare il rumore delle onde di Bondi Beach! Poi arrivò il turno della incasinatissima Hong Kong tra scritte colorate e ammassi di uomini dagli occhi a mandorla. Poi quello della metropoli che non dorme mai: la magica New York dove un continuo sfrecciare di taxi gialli e insegne luminose mi rapì l’ anima già dal primo giorno. Infine ricevetti una proposta da Dubai, “la città dei giganti”, come la chiamo io. Lì l’aria profuma di granellini di sabbia e centinaia di grattacieli esageratamente stratosferici scrutano l’orizzonte con eleganza.

Libertà lavorando

Nel tempo libero sfruttavo al massimo lo scorrere delle ore per vedere il più possibile, per stringere nuove amicizie ed immergermi in situazioni che fino a quel momento erano state così lontane dai miei occhi. Mi sparavo anche 40 chilometri al giorno a piedi pur di raggiungere angoli di città che valeva la pena di accarezzare da più vicino. Arrivavo a casa stremata alla sera con una valigia piena di nuove avventure da raccontare.

Quest’ esperienza mi ha dato tanto, mi ha aperto la testa al mondo. Giusto per raccontarvene alcune.. Mi sono ritrovata a fare da mamma ad un bimbo cinese di soli 6 mesi ed io, prima di quel momento mai e poi mai avevo preparato un biberon ad un neonato. Mi sono dovuta mangiare un piatto di zampe di gallina quasi crude con gli occhi puntati addosso di almeno 15 persone. Ero ad una cena di famiglia con i parenti di Hong Kong per la ricorrenza del Capodanno Cinese e non potevo fare brutta figura. Il solo pensiero mi fa venire in voltastomaco. Mi sono ritrovata davanti alla porta della camera una mattina una cesta con ben 24 camicie bianche da stirare e siccome ero la ragazza alla pari dei figli del segretario del capo di stato del New South Wales. Quel giorno i tutorial di YouTube sono stati la mia salvezza, non avevo ancora imparato che le camicie si stirano partendo da polsini e colletto. Mi sono ritrovata in una tempesta di sabbia terrificante a Dubai in un normalissimo giorno di mezza estate. Il termometro segnava 44 gradi. Di colpo la vista offuscata e i granelli di sabbia fino alle mutande! Roba da pazzi! Oppure i brividi che ho provato sulla cima del Burj Khalifa con 824 metri di mondo sotto i piedi! Oppure quella mattina quando, di ritorno da Washington DC, incontrai nella Metropolitana di Manhattan nel cunicolo della Red Line un ragazzo vestito da scheletro. Dissi a me stessa:

se questa volta esco viva non morirò mai più!

Girl power
Girl power

Un’esperienza che consiglio

Sono stati i 15 mesi più emozionanti di sempre. Rifarei quest’esperienza altre mille volte, davvero. Si tratta di qualcosa di davvero impegnativo in quanto le responsabilità sono enormi e con i bambini non si scherza! Con i bambini si cresce. La soddisfazione più grande arriva proprio da loro, che diventano in pochissimo tempo i migliori compagni di viaggio che si potrebbero mai desiderare.

“Desi,أنت أفضل جليسة أطفال– “Desi tu sei la migliore babysitter” mi disse Tomy, il bimbo di cui mi prendevi cura a Dubai. Ed ecco che si scioglie il cuore e si fa viva l’emozione. Quanto ti adoro, piccolo mio!

Amici, la vita è una, una soltanto. E vale la pena viverla a tutta, anche al costo di metterci la faccia e faticare un pochino! Sorridete sempre mi raccomando e… viva la vita!

Desi mi ha contattato dopo aver letto la mia esperienza in Myanmar presso l’orfanotrofio Sasana e da subito ho capito quanto per lei fosse importante il bene dei bambini, raccontandomi la sua straordinaria storia. Per qualsiasi informazione curiosità non esitate a contattarla, sarà super felice di darvi altre informazioni. Potete seguire Desi su:

Profilo Facebook: Desi Sosio

Pagina Facebook: Mollo tutto e vado

Instagram: desisosio mollotuttoevado

Blog : www.mollotuttoevado.altervista.org

Noi di viaggioltreillimite ti ringraziamo per aver CONDIVISO e scritto una delle tue esperienze più importanti della vita, augurandoti sempre il meglio. Grazie Power Girl

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