Viaggi Ecosostenibili: viaggiatoriakm0, chi sono, come diventarlo

da Viaggioltreillimite

Ciao, sono Simona e vivo di viaggi per lavoro e per passione. Sebbene nella mia famiglia non siano mai stati grandi viaggiatori, io sono decisamente nata col gene del wanderlust, che si è manifestato già dalla scelta dei miei studi. Diciamo che ho sempre avuto chiaro il mio percorso, viaggiare e lavorare nel turismo. E poi c’è Miles, mio marito, che è estraneo a blog e social ma che è un ottimo compagno di viaggi e di vita, che vedete spesso nelle foto che pubblico 🙂

Simona & Miles
Simona & Miles

La mia esperienza di mollare tutto e partire

Il mio unico obiettivo durante l’università era quello di laurearmi in fretta per poi partire e fare esperienze all’estero. Desiderio piuttosto scontato per una studentessa di lingue e turismo 🙂 Già al mio ultimo anno di università vivevo divisa tra Milano e il Belgio, dove all’epoca viveva il mio fidanzato. Dopo la laurea mi sono trasferita a Bruxelles per uno stage e lì ho incontrato un ragazzo col quale ho deciso di mollare tutto e trasferirmi in AustraliaDiciamo che questa notizia ha colto i miei genitori, con cui sono legatissima, un po’ come un fulmine a ciel sereno. Ma, nonostante mi abbiano cresciuta sotto una campana di vetro fino ai 18 anni, da lì in poi si sono resi conto di non potermi più contenere così hanno non solo accettato, ma anche supportato le mie scelte, sia moralmente che economicamente i primi mesi in Australia, per questo gliene sarò sempre infinitamente grata perché so quanto sia stato difficile per loro avermi così lontana (e qui scappa la lacrimuccia). Inutile dire che i due anni che ho trascorso Downunder siano stati un’esperienza che mi ha segnata profondamente. Ero giovane (avevo 24 anni quando sono partita) e alle prime “vere” esperienze sia di viaggio che di lavoro. In due anni ho vissuto un concentrato di esperienze e di emozioni che in una vita “normale” forse avrei vissuto in 10 anni.

Nella terra dei canguri
Nella terra dei canguri

Quando senti il richiamo delle tue radici

Ma dopo tanto tempo lontana da casa ho iniziato a sentire il richiamo delle mie radici e chiedermi cosa volessi fare “da grande”. Perché diciamo la verità, vivere on the road non è per tutti, e sicuramente non lo è per me. Così decisi di tornare in Italia. Non nascondo che i miei genitori sono stati uno dei motivi per cui ho deciso di rientrare. Essere figlia unica di genitori divorziati mi ha fatto sentire una certa responsabilità, ma oggi sono felice di poter fare un salto sul posto di lavoro di papà per salutarlo ogni volta che ne ho voglia o di poter chiamare mia madre senza dover calcolare 10 ore di fuso orario 🙂

Che ci faccio in Italia?

Una volta rientrata, dopo pochi mesi di lavoro a Milano, ho lasciato un posto fisso per tornare nel mio piccolo paese in Lunigiana, nel nord della Toscana. Proprio quello che tanto odiavo quando ero piccola e da cui sono fuggita appena ho potuto. Mi piace definirmi “residente digitale” perché grazie alla possibilità di lavorare da remoto posso oggi vivere in quest’area economicamente depressa, dove però la qualità della vita non ha paragone con quello delle grandi città. Oltre a viaggiare per piacere ho lavorato negli anni in vari settori del turismo come consulente viaggi, presidente di una cooperativa di guide, sviluppo di prodotto turistico, marketing territoriale e accompagnatrice turistica. Dallo scorso anno ho aperto un blog, Travel Off,  in cui parlo di viaggi responsabili e trasformativi.
Questo nome mi era venuto in mente ancora prima di pensare ad un blog quando stavo valutando di aprire un tour operator che promuovesse viaggi off the beaten path, off season, off limits, ovvero fuori dai circuiti battutti, fuori stagione e oltre i propri limiti, insomma il tipo di viaggi che piacciono a me 🙂

Cosa vuol dire viaggiare a km0?

Una volta rientrata a casa ho iniziato a esplorare quel territorio che tanto mi stava stretto scoprendo quanta bellezza mi aveva circondata per anni e che io non ero mai stata in grado di vedere. Così mi sono appassionata ed ho iniziato a viaggiare a km0, costruendomi un lavoro che mi permettesse di promuovere la mia regione. La primissima idea di #viaggiatoriakm0 in realtà fu un progetto per le scuole locali che sviluppai con un amico guida ambientale quando lavoravo per un’associazione di turismo responsabile nella mia zona. Vincemmo infatti un bando regionale col nostro progetto “turista a casa tua” che ci impegnò per un anno nell’accompagnare ragazzi delle medie alla scoperta del proprio territorio. Anni dopo ho ripreso questo concetto e lanciato l’hashtag su instagram #viaggiatoriakm0 con l’intento di stimolare le persone a guardare la bellezza intorno a sé facendo piccoli viaggi entro i 70 km da casa. Circa un mese fa, mentre per lavoro mi sono ritrovata a tenere corsi di formazione per operatori turistici su come affrontare la crisi covid-19 e ipotizzare la propria attività nell’era post-corona, ho realizzato che ora più che mai sia il momento per promuovere i viaggi a km0, così ho lanciato una call ad altri blogger che insieme a me stanno raccontando i propri luoghi del cuore vicino casa tramite articoli che raccolgo nella rubrica Viaggiare a km0 sul mio blog. Ammetto che sono rimasta piacevolmente stupita dalla risposta entusiasta dei miei colleghi, anche da parte di chi fino ad oggi aveva raccontato viaggi in destinazioni esotiche ed ha riscoperto il piacere di parlare della propria terra. La rubrica infatti non vuole essere una “guida turistica” ma piuttosto un racconto emozionale (ed emozionante) che sproni le persone a riscoprire i luoghi vicino casa. Oltre al legame affettivo ci sono vari vantaggi del viaggiare a km0, sicuramente richiede meno impegno organizzativo, non c’è bisogno di prendere ferie dal lavoro, ci sono un sacco di cose che possiamo fare gratuitamente e infine siamo anche più sostenibili, riducendo gli spostamenti aerei che, come sappiamo, contribuiscono al cambiamento climatico.

Il mio viaggio a km0

Ma quindi viaggio solo in Italia?

Ovviamente no! Nonostante sia una ferma sostenitrice dei viaggi a km0 che ci aiutano a spezzare la routine quotidiana, amo ancora fare viaggi internazionali. Il mio continente preferito è l’Asia con la quale ho sentito dal mio primissimo viaggio a Bali un’affinità elettiva e soprattutto emotiva. Lavorando a tempo pieno sia io che Miles possiamo permetterci “solo” un paio di viaggi l’anno di 2-3 settimane, per il resto ci concediamo qualche weekend in Europa e innumerevoli gite a km0 🙂 Siccome però per me viaggiare non è mai abbastanza, dallo scorso anno sono anche diventata coordinatrice viaggi per Weroad, un tour operator italiano che organizza viaggi di gruppo per millennials in tutto il mondo, in modo da poter fare un paio di viaggi all’anno in più senza dover pagare nulla 🙂 L’ultimo per esempio è stato proprio a fine novembre in Vietnam.

Halong Bay con Weroad
Halong Bay con Weroad

Come essere un viaggiatore 2.0

Credo che ognuno di noi abbia una storia e dei desideri differenti. C’è chi trova la felicità vivendo da nomade digitale o viaggiando a tempo indeterminato e chi, come me, l’ha riscoperta nelle proprie radici e viaggiando meno ma in maniera consapevole e trasformativa.

La libertà più grande che tutti noi abbiamo è quella di scegliere, quello che ci fa stare bene e ci rende felici.

Può sembrare una banalità, in tanti mi dicono che sono stata fortunata o mi chiedono come faccia ad avere una vita così piena e gratificante, ma sebbene io creda nel destino penso anche che siamo noi con le nostre scelte a creare il nostro destino giorno per giorno. Un paio di anni fa un manager che incontrai per lavoro mi disse una frase che ha risuonato a lungo nella mia testa come un’epifania e che ancora ricordo quando mi sento in difficoltà o non credo abbastanza in me stessa

you can achieve anything you want, puoi ottenere tutto quello che vuoi.

Ho ancora tanti sogni nel cassetto, tanti viaggi ed esperienze che vorrei vivere e pian piano li esaudirò, come ho sempre fatto e come auguro di fare a tutti voi. Qualsiasi strada decidiate di intraprendere ascoltatevi sempre e viaggiate con mente e cuore aperti per far si che ogni viaggio (sia fisico che interiore) sia trasformativo e vi porti sempre più vicini alla felicità.

Grazie Simona per aver CONDIVISO e scritto il tuo pensiero e averci raccontato la tua storia d’amore riguardo il progetto viaggiatoriakm0. Un progetto a noi molto caro, poiché da tempo sosteniamo i viaggi ecosostenibili e la ricerca della felicità, che a volte non si trova per forza dall’altra parte del mondo, ma semplicemente dietro l’angolo di casa. Attorno a noi il Mondo ci regala Natura, basta solo uno zaino, una borraccia e la voglia di camminare per scoprire cosa c’è intorno a noi, scoprendo così il proprio posto nel Cuore. Una frase che amiamo e che rispecchia appieno il nostro Credo è:

L’essenziale è invisibile agli occhi.

Un grande abbraccio da Christian & Soraya by viaggioltreillimite

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